Imagine
Lunedì 02 Maggio 2011 07:47
I ragazzi della scuola Toscanini e il Centro Casa nel Parco parlano di futuro
Si è concluso nelle scorse settimane il progetto “Imagine” che il Centro Giovani Casa nel Parco ha proposto agli alunni delle classi III A e III E della scuola secondaria di primo grado “A. Toscanini”.
I ragazzi sono partiti dal presupposto che “Il futuro non è mai altro che un presente da mettere in ordine (Saint Exupéry) e sono stati guidati dalle insegnanti delle rispettive classi , prof.ssa Paola Benassi e prof.ssa Flavia Fuschini e dagli educatori alla scoperta di professioni poco conosciute nelle loro varie attività, ma fondamentali per la società. Infatti troppo spesso gli adolescenti sono influenzati dai modelli proposti dai mass-media e sono attratti dalle professioni più redditizie e da quelle in apparenza facili, divertenti e che danno un successo immediato.
Nella prima fase di lavoro gli alunni sono partiti dai loro sogni e desideri personali e professionali condividendoli con i compagni di classe e inoltre in gruppo hanno elaborato una serie di domande per le interviste alle diverse figure professionali. Nei due incontri successivi hanno avuto la possibilità di incontrare otto professionisti: un commerciante, un volontario, un fumettista, un archeologa, un pompiere, un’infermiera, una giornalista e un guardiaparco.
Tante domande e tante risposte: dal commerciante che ha raccontato come sia difficile ma anche stimolante intraprendere un’attività in proprio, al volontario che ha parlato della sua prima esperienza in Romania e delle condizioni di vita degli adolescenti in Afghanistan, dall’archeologa che fa del suo presente la scoperta del passato all’infermiera che, lavorando sull’elisoccorso, ha trasmesso ai ragazzi la passione e il coinvolgimento per il proprio lavoro, dal fumettista che ha avuto un importante contratto negli Usa, al pompiere che ha spiegato ai ragazzi la motivazione per una scelta così impegnativa, alla giornalista che portato i ragazzi a riflettere sul concetto di curiosità e ricerca della verità, al guardiaparco che da geometra ha deciso di rimettersi in discussione per dedicarsi ad una passione, l’ambiente. Tutte le persone intervistate hanno dato ai ragazzi un insegnamento significativo: quando dovranno scegliere un lavoro sarà importante seguire le proprie attitudini, le proprie passioni, insomma si dice “ fare ciò che piace”.
Infine, durante l’ultimo incontro, i ragazzi hanno espresso e confrontato le proprie opinioni sul progetto, condividendo il fatto che, qualunque lavoro sceglieranno, passione, impegno e fatica saranno fondamentali.
Ecco cosa ne pensano i ragazzi del percorso svolto:
“Ci ha particolarmente colpito l’intervento dell’archeologa perché la sua ci sembra una vita molto varia e appassionante. Noi saremmo gia pronte a partire per degli scavi!!”
“Nel corso delle interviste ci ha fatto riflettere soprattutto una cosa; le persone intervistate, pur avendo affrontato tante difficoltà, non si sono mai arrese e pensiamo che in questo abbiamo molto da imparare”
“Tra le cose che abbiamo capito è che non è stato facile per adulti impegnati in campi completamente diversi venire a parlare con noi, usando un linguaggio comprensibile e adatto alla nostra età”
“Questa esperienza mi è piaciuta molto perché abbiamo scoperto nuovi lavori che i media non fanno vedere. Tutti i lavoratori che abbiamo incontrato erano coinvolti nel loro lavoro e l’hanno scelto non per i soldi ma per una passione, un interesse”
E’ stato bello scoprire che cosa vorrebbero fare i miei compagni da grandi! Prima non lo sapevo!
I momenti che mi sono piaciuti di più sono quelli in cui gli intervistati ci hanno raccontato le loro storie e le loro avventure, le cose che gli sono rimaste più impresse! Ad esempio il pompiere ci ha raccontato la sua prima esperienza in un emergenza e ha emozionato anche me!!